Denuncia alla polizia postale, ecco come farla in maniera semplice per denunciare una truffa o reato informatico subito

Pubblicato il: 04/04/2024

A tutti noi è sicuramente capitato di sentir parlare di interventi della Polizia Postale, o, di fronte a determinati eventi, di pensare “Faccio denuncia alla Polizia Postale”.

Ma di cosa si occupa la Polizia Postale, e in quali casi possiamo rivolgerci ad essa? Vediamolo insieme.

Diciamo subito che l’espressione “Polizia Postale” è eredità di un tempo in cui le comunicazioni fra persone distanti avvenivano per lo più col mezzo della posta. Sì, perché proprio di comunicazioni parliamo: tuttavia, oggi, con l’espandersi dei nuovi media, i mezzi di comunicazione di massa, e in particolare di internet, l’importanza della comunicazione è cresciuta in maniera esponenziale, così come, parallelamente, la possibilità che, proprio attraverso tali nuovi mezzi di comunicazione, vengano commessi dei reati.

Internet è infatti una risorsa inestimabile ma può rivelarsi, allo stesso tempo, un luogo molto pericoloso.

Vediamo dunque in quale modo viene in soccorso la Polizia Postale.

La Polizia Postale – o, più precisamente, la “Polizia Postale e delle Comunicazioni” – è un’articolazione della Polizia di Stato, specializzata “nell'azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica e a garanzia dei valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione”: così si legge sul sito istituzionale, ove si spiega anche che “la Polizia Postale e delle comunicazioni è presente su tutto il territorio nazionale attraverso i 20 Compartimenti, con competenza regionale e Sezioni con competenza provinciale, coordinati a livello centrale dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni”.

Quindi la Polizia Postale si occupa in buona parte di reati informatici. Gli esempi possono essere i più vari: dalle truffe perpetrate online, al gioco d’azzardo illegale, alla pedopornografia su internet, alla violazione del diritto d’autore, all’accesso abusivo a sistema informatico, per arrivare a fattispecie come il cyberterrorismo. Da questo semplice come non esaustivo elenco si comprende tutta l’importanza del lavoro svolto dalla Polizia Postale.

Ma come fare, concretamente, per contattare la Polizia Postale?

Innanzitutto è possibile recarsi fisicamente presso uno dei numerosi uffici presenti – come abbiamo appena visto – su tutto il territorio italiano. Per cercare la sede della Polizia Postale più vicina a noi è sufficiente visitare sempre il sito istituzionale della Polizia Postale, e precisamente la pagina “Contatti”.

Una volta recatisi personalmente in un ufficio territoriale, sarà possibile presentare una denuncia, o una querela – ad esempio, per una truffa online – secondo le modalità solite, quindi o consegnando un atto già scritto oppure esponendo a voce i fatti, che verranno messi a verbale. In entrambi i casi il denunciante dovrà firmare le proprie dichiarazioni e gli verrà rilasciata una ricevuta della presentazione della denuncia.

C’è però un’altra via per contattare la Polizia Postale: infatti sul suo sito web è previsto un sistema di segnalazioni online, in modo da portare a conoscenza della stessa Polizia Postale fatti che potrebbero rientrare nelle sue competenze senza doversi presentare personalmente in una sede territoriale.

Nel dettaglio, all'apposita pagina web sono previsti i seguenti servizi:

  • Segnala online”: accedendo a questo servizio è possibile appunto segnalare alla Polizia Postale comportamenti ed eventi che si ritengono illeciti (sarà la Polizia Postale a verificarne l’effettivo carattere di illegalità); bisogna precisare che le segnalazioni inviate tramite questo servizio non costituiscono vere e proprie denunce o querele;
  • Denuncia per reati telematici”, “Denuncia per furto o smarrimento”: tuttavia questi servizi sono al momento sospesi per “lavori in corso” sul sistema informatico. Qualora diventassero operativi si tratterebbe, naturalmente, di una notevole semplificazione per gli utenti.

In realtà la casistica che può rientrare nelle competenze della Polizia Postale è estremamente vasta e può dar luogo a diversi tipi di intervento.
In altre parole, non si tratta solo di avviare procedimenti penali per reati informatici – anche se questa parte dell’attività è sicuramente rilevante e importantissima per la tutela dei cittadini: si pensi agli esempi appena fatti di pedopornografia online, ma anche al c.d. phishing, una vera e propria truffa online con cui il truffatore tenta di “carpire” informazioni e dati personali dell’utente, ad esempio PIN e codici di accesso bancari; oppure ai numerosi reati che possono essere commessi attraverso i social network (un esempio di particolare attualità per la tutela dei minori? Il c.d. cyberbullismo).

Al di là delle denunce, vi sono però altre problematiche che possono presentarsi. Ad esempio, in materia di telecomunicazioni è possibile segnalare eventuali violazioni delle norme da parte degli operatori telefonici (come l'addebito di servizi a sovrapprezzo non richiesti).

La segnalazione – come si legge sempre sul portale della Polizia Postale – va indirizzata all’Agcom, ossia l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; a tal fine è necessario utilizzare un modulo appositamente predisposto, il Modello D, scaricabile dal sito dell’Agcom. La segnalazione infine deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica mediante invio alla casella di posta elettronica denunce_ugsv@cert.agcom.it.

La compilazione e il successivo invio del modello D comportano l’apertura di una procedura sanzionatoria a carico dell’operatore eventualmente ritenuto inadempiente, e non di una controversia di carattere privatistico tra utente e operatore telefonico.

Anche in materia di Servizi Postali è prevista la possibilità di richiedere l’intervento dell’Agcom, mediante le modalità e con la modulistica indicate sul sito del Garante. Tale tipo di procedimento davanti all’Agcom deve concludersi entro centocinquanta giorni.


Vai alla Fonte