Invalidità civile, possono togliertela per un’assenza alla visita di revisione: attenzione alla giustificazione

Pubblicato il: 06/05/2024

Come tutti sanno, chi ottiene il riconoscimento di un’invalidità deve sottoporsi periodicamente a visita per verificare la permanenza e le eventuali variazioni (in meglio o in peggio) della condizione di invalidità.

Ciò che, forse, molti non considerano sono le conseguenze della mancata presentazione alla visita di revisione.

Infatti un’assenza nel giorno della visita può portare a conseguenze spiacevoli. Vediamo quali.

Sospensione della prestazione economica
Forse non tutti sanno che, se non ci si presenta alla visita di revisione, la Commissione medica può adottare immediatamente provvedimenti.

L’assenza infatti mette in moto un meccanismo piuttosto veloce perché il tutto avviene in via telematica.

Questo perché, quando l’assenza viene registrata nel sistema, ciò produce, in automatico, l’immediata sospensione della prestazione economica sul “Data Base Pensioni” dell’INPS (si veda il messaggio 8 novembre 2022, n. 4029 dello stesso Istituto previdenziale).

Questa sospensione ha carattere temporaneo, in quanto viene effettuata in via cautelativa.

Infatti, la sospensione verrà comunicata all’interessato, che viene anche informato della possibilità di giustificare l’assenza entro il termine di 90 giorni.

La sospensione cautelativa della prestazione economica trova il proprio fondamento nella legislazione vigente, in particolare nella L. 448/1998 e nel D.L. 78/2009.

Conseguenze della mancata giustificazione dell’assenza
Se l’assenza non viene giustificata neppure dopo la comunicazione della sospensione – o se la giustificazione inviata non viene considerata valida – trascorsi i predetti 90 giorni verrà emesso un provvedimento di revoca definitiva della prestazione economica.

La revoca è retroattiva, nel senso che opera dalla data della sospensione, “convalidando” dunque il precedente provvedimento cautelare.

Naturalmente, anche la revoca deve essere comunicata all’ex beneficiario.

La caratteristica della nuova procedura di accertamento dell’assenza è la velocità, e questa velocità è dovuta alla automatizzazione della procedura stessa.

Infatti, se l’interessato non si presenta a visita, il medico può inserire manualmente la sospensione.

Registrazione automatica dell’assenza
Inoltre è prevista la registrazione automatica dell’assenza: cosa significa?

In pratica, se l’assenza non viene registrata manualmente e il sistema non riscontra la presenza di un verbale di visita, l’assenza viene comunque registrata automaticamente allo scadere dei tre giorni dalla data fissata per la visita.

Assenza giustificata: che succede?
Abbiamo visto sopra che, se il cittadino non presenta una giustificazione valida per l’assenza, scatta la sospensione che, proprio per il carattere informatizzato della procedura, interviene piuttosto velocemente.

C’è da dire anche che il termine per giustificare l’assenza è piuttosto ampio (90 giorni, come abbiamo già detto).

Se, invece, viene presentata una giustificazione e questa viene accolta, si rimette in moto il procedimento di revisione e viene stabilita una nuova data per la visita.

Attenzione, dunque (e riassumiamo): occorre sempre presentarsi alle visite periodiche di revisione dell'invalidità. Se per qualsiasi motivo non si può essere presenti, è necessario inviare una giustificazione valida. Se non lo si fa, si va incontro alla sospensione cautelativa della prestazione, che con il sistema attuale scatta in automatico e può essere decisa direttamente dalla Commissione.
A questo punto, si avrà ancora un margine di tempo (90 giorni dalla comunicazione della sospensione) per dimostrare che l'assenza è fondata su una motivazione valida. In mancanza, si produrrà la revoca definitiva della prestazione economica legata allo stato di invalidità.


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