Legge 104, ecco la lista completa e aggiornata di tutti gli acquisti agevolati e degli sconti per i disabili nel 2024

Pubblicato il: 04/05/2024

La Legge n. 104/1992 prevede svariati benefici a favore delle persone disabili e dei familiari che le assistono. Tra questi benefici, ci sono le agevolazioni fiscali per acquistare determinati beni: ossia, la detrazione IRPEF del 19% e l’aliquota IVA ridotta al 4%.

In alcuni casi, si applicano entrambe. In altri casi, soltanto l’una o l’altra.

Quali beni possono essere acquistati con lo sgravio fiscale della Legge 104?

Devi sapere che il comma 1 dell’art. 3 della legge 104 precisa il soggetto con disabilità è colui che ha una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabile o progressiva (destinata ad aggravarsi con il tempo). Questa minorazione deve causare difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione sul posto di lavoro e deve comportare emarginazione o svantaggio sociale.

Inoltre, ai sensi del comma 3 dell’art. 3 della legge 104, la situazione assume un carattere di gravità se, in relazione all’età del soggetto, la minorazione ha diminuito l’autonomia personale e ha reso necessaria l’assistenza generale, permanente e continuativa.

Allora, quali sono gli acquisti agevolati con la Legge 104?

Innanzitutto, la Legge 104 prevede agevolazioni fiscali anche nel settore auto.

Tuttavia, occorre precisare che l’acquisto dell’auto con lo sgravio fiscale previsto dalla Legge 104 è previsto solo per alcune categorie di disabilità gravi tra cui, ad esempio, i non vedenti (come i soggetti colpiti da cecità assoluta), i non udenti (ossia, chi è sordo) e le persone con una grave limitazione della capacità di camminare.

È possibile comprare un veicolo approfittando della detrazione IRPEF del 19% del costo sostenuto (calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro) e dell’IVA agevolata al 4%.

Però, devi considerare che l’aliquota IVA ridotta si applica sull’acquisto di autovetture, nuove o usate, con cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici (se con motore a benzina o ibrido), con 2.800 centimetri cubici (se con motore diesel o ibrido) e di potenza non superiore a 150 kW (se con motore elettrico).

Peraltro, la lista non finisce qui. Infatti, le agevolazioni fiscali si applicano anche all’acquisto dei mezzi di ausilio: cioè, quei mezzi di cui il disabile ha bisogno per deambulare, sollevarsi e per il suo accompagnamento.

Tra questi mezzi, ci sono quelli con cui il disabile con ridotte o impedite capacità motorie supera barriere architettoniche (ad esempio, le piattaforme elevatrici). Ancora, rientrano protesi e ausili per menomazioni di tipo funzionale permanenti, apparecchi di oculistica o apparecchi acustici, ma anche quei mezzi per inabili e disabili non deambulanti come poltrone e veicoli simil, anche con motore.

Per l’acquisto di questi mezzi, il disabile può usufruire dell’aliquota IVA agevolata al 4%, anziché quella ordinaria del 22%.

Inoltre, è anche possibile l’acquisto agevolato di sussidi tecnici ed informatici. Si fa riferimento a quegli strumenti che si basano su tecnologiche meccaniche, elettroniche o informatiche (come, per esempio, computer o telefoni a viva voce).

È necessario che questi dispositivi servano per assistere il disabile nella riabilitazione o per aiutarlo a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso all’informazione e alla cultura o il controllo dell’ambiente.

In questo caso, trova applicazione non solo l’aliquota IVA ridotta al 4%, ma anche la detrazione IRPEF del 19%.

Tuttavia, per usufruire dell’IVA ridotta, è necessario che esista un collegamento funzionale tra la patologia certificata e il sussidio da acquistare: ossia, il prodotto deve rispondere alle esigenze del disabile, dovendo portare effetti migliorativi nella vita del soggetto stesso.

Ecco perché, quando compra, il disabile deve esibire al venditore copia del certificato che attesta l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’ASL o dalla Commissione medica integrata (infatti, i verbali delle Commissioni mediche integrate riportano anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per richiedere le agevolazioni fiscali).

Se questi documenti non provano il collegamento funzionale, bisogna consegnare anche una copia della certificazione rilasciata dal medico curante con l’attestazione richiesta per l’accesso al beneficio fiscale.


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