Pensione anticipata 2024, ecco come andare in pensione a 63 anni o a 61 se assisti un disabile: novità INPS per le mamme

Pubblicato il: 14/05/2024

La pensione anticipata contributiva è l'accesso alla pensione tipico di chi ha iniziato a lavorare e contribuire dal 31 dicembre 1995 in avanti, oppure per chi opta per il computo in gestione separata.

Quali sono i requisiti?

Fino al 2026 si può andare in pensione anticipata con il sistema di calcolo contributivo alle seguenti condizioni:

  • 64 anni di età;
  • 20 anni di contributi versati e accreditati dopo il 1996;
  • un importo della prima rata di pensione almeno pari a 3 volte l’assegno sociale in vigore (che sia quindi pari ad almeno 1.603,23 euro).

Per le donne, come ricorda l’Inps nella circolare 46/2024, l’accesso è più facile, poichè l'importo -soglia che consente di accedere alla pensione anticipata è ridotto a 2,8 volte il minimo, vale a dire almeno 1.496,35 euro, per le donne con un figlio e a 2,6 volte il minimo, vale a dire a 1.389,46 euro, per le donne con due o più figli.
Con la L. 213/2023 (legge di bilancio 2024), si ricorda poi che il legislatore ha riconosciuto alle lavoratrici caregiver il diritto a “Opzione donna”, la misura sperimentale che consente alle lavoratrici di ottenere un trattamento pensionistico con requisiti notevolmente ridotti rispetto a quelli previsti per la pensione anticipata ordinaria.
Tuttavia, in maniera più restrittiva, ha portato da 60 a 61 anni la soglia d’età per potervi accedere.

In particolare, per effetto delle previsioni della citata legge, i requisiti per ottenere l’Opzione donna risultano ora i seguenti:

  • compimento, entro il 31 dicembre 2023, di 61 anni di età ridotti a 59 anni con 2 o più figli, ed a 60 anni di età con un unico figlio;
  • raggiungimento di 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023;
  • attesa di un periodo – finestra, a partire dalla data di maturazione dell’ultimo requisito e sino alla decorrenza della pensione, pari a 12 mesi per le lavoratrici dipendenti, 18 mesi per le autonome.

Il trattamento di pensione anticipata è riconosciuto per un importo lordo massimo non superiore a cinque volte il trattamento minimo in vigore (2.993,05 euro) per le mensilità di anticipo rispetto ai requisiti di accesso previsti dalla normativa in vigore: al raggiungimento del requisito anagrafico previsto per la pensione di vecchiaia (pari a 67 anni per i bienni 2023/2024 e 2025/2026), sarà posto in pagamento l’intero importo della pensione perequato nel tempo.
La pensione anticipata decorre trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti (c.d. finestra). I lavoratori che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2023, compreso quello dell’importo soglia pari a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale, mantengono i requisiti previsti dalla precedente normativa. Anche per tali soggetti, se conseguono la pensione con decorrenza dal 2 gennaio 2024, l’importo massimo erogabile non potrà essere superiore a cinque volte il trattamento minimo in vigore.

E cosa è previsto per l’accesso alla pensione di vecchiaia?
Dal 1° gennaio 2024, il requisito di importo soglia per l’accesso alla pensione di vecchiaia è pari all’importo dell’assegno sociale, il cui valore provvisorio per l’anno 2024 è pari a 534,41 euro.
Si ricorda che il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue al perfezionamento del requisito anagrafico di 67 anni (per i bienni 2023-2024 e 2025-2026) e di un’anzianità contributiva minima di venti anni, a condizione che l’importo della pensione non risulti inferiore all’importo soglia. I lavoratori che perfezionano i requisiti entro il 31 dicembre 2023 (incluso l’importo soglia pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale) conseguono il diritto alla pensione di vecchiaia in base alla precedente disciplina.


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